La conoscenza di sé come pratica di libertà


DIMORA nasce da una convinzione semplice: la conoscenza di sé serve a poco finché resta un'idea o un esercizio intellettuale. Serve un modo per praticarla, ogni giorno, dentro la vita che hai già.

Conoscersi è una pratica di libertà e un processo di continua evoluzione: imparare a osservare come pensiamo, cosa sentiamo, cosa desideriamo e ciò che ci muove, distinguendo ciò che ci appartiene da ciò che abbiamo appreso.

Da lì nasce l’integrazione: permettere alle diverse parti di noi e alle esperienze che viviamo di entrare in dialogo, senza dover eliminare le contraddizioni o diventare perfetti.

Questo è il luogo in cui tutto prende forma. Impari a comprendere, accogliere e integrare la tua natura per allineare finalmente i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue azioni.

La conoscenza di sé come pratica di libertà


DIMORA nasce da una convinzione semplice: la conoscenza di sé serve a poco finché resta un'idea o un esercizio intellettuale. Serve un modo per praticarla, ogni giorno, dentro la vita che hai già.

Conoscersi è una pratica di libertà e un processo di continua evoluzione: imparare a osservare come pensiamo, cosa sentiamo, cosa desideriamo e ciò che ci muove, distinguendo ciò che ci appartiene da ciò che abbiamo appreso.

Da lì nasce l’integrazione: permettere alle diverse parti di noi e alle esperienze che viviamo di entrare in dialogo, senza dover eliminare le contraddizioni o diventare perfetti.

Questo è il luogo in cui tutto prende forma. Impari a comprendere, accogliere e integrare la tua natura per allineare finalmente i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue azioni.

La conoscenza di sé come pratica
di libertà


DIMORA nasce da una convinzione semplice: la conoscenza di sé serve a poco finché resta un'idea o un esercizio intellettuale. Serve un modo per praticarla, ogni giorno, dentro la vita che hai già.

Conoscersi è una pratica di libertà e un processo di continua evoluzione: imparare a osservare come pensiamo, cosa sentiamo, cosa desideriamo e ciò che ci muove, distinguendo ciò che ci appartiene da ciò che abbiamo appreso.

Da lì nasce l’integrazione: permettere alle diverse parti di noi e alle esperienze che viviamo di entrare in dialogo, senza dover eliminare le contraddizioni o diventare perfetti.

Questo è il luogo in cui tutto prende forma. Impari a comprendere, accogliere e integrare la tua natura per allineare finalmente i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue azioni.


IL TERRENO

DIMORA è uno spazio di ricerca e sperimentazione per chi sente che il modo in cui vive non corrisponde più, del tutto, a ciò che è.
Mette in dialogo saperi antichi e vita contemporanea, e apre prospettive nuove da cui guardare sé stessi e la propria vita.

Offre mappe, non verità; accompagna, non dirige; attraverso strumenti di esplorazione di sé che aiutano a guardarsi da vicino, a orientarsi e a trasformare ciò che si comprende in scelte e modi di vivere più propri.
IL TERRENO

DIMORA è uno spazio di ricerca e sperimentazione per chi sente che il modo in cui vive non corrisponde più, del tutto, a ciò che è.

Mette in dialogo saperi antichi e vita contemporanea, e apre prospettive nuove da cui guardare sé stessi e la propria vita.

Offre mappe, non verità; accompagna, non dirige; attraverso strumenti di esplorazione di sé che aiutano a guardarsi da vicino, a orientarsi e a trasformare ciò che si comprende in scelte e modi di vivere più propri.

LE FONDAMENTA

Conoscere la propria natura non basta, occorre imparare ad abitarla.
Abitare implica continuità, cura e presenza. Si può conoscere la propria natura e poi tradirla ogni giorno. Viverla concretamente significa sceglierla nelle decisioni, nelle relazioni e nel lavoro.

Abitare la propria natura è la pratica quotidiana.


LE FONDAMENTA

Conoscere la propria natura non basta, occorre imparare ad abitarla.
Abitare implica continuità, cura e presenza. Si può conoscere la propria natura e poi tradirla ogni giorno. Viverla concretamente significa sceglierla nelle decisioni, nelle relazioni e nel lavoro.

Abitare la propria natura è la pratica quotidiana.

LE FONDAMENTA

Conoscere la propria natura non basta, occorre imparare ad abitarla.

“Abitare” implica continuità, cura e presenza. Si può conoscere la propria natura e poi tradirla ogni giorno. “Abitarla”, invece, significa scegliere di viverla concretamente nelle decisioni, nelle relazioni e nel lavoro.

Abitare la propria natura è la pratica quotidiana.

LE FONDAMENTA

Conoscere la propria natura non basta, occorre imparare ad abitarla.

Abitare implica continuità, cura e presenza. Si può conoscere la propria natura e poi tradirla ogni giorno. Viverla concretamente significa sceglierla nelle decisioni, nelle relazioni e nel lavoro.

Abitare la propria natura è la pratica quotidiana.

I PILASTRI



Da soli gli strumenti non bastano: quello che li rende utili sono le domande che porti, e la vita che stai vivendo mentre li usi.

Filosofia Orientale, Yoga, Astrologia Evolutiva, Numerologia, Simbolismo.
Non come dogmi né come fini, ma come lenti attraverso cui osservare. Insieme a domande, azioni ed esperienze, portano l'esplorazione dalla comprensione alla vita reale. Ognuno di queste lenti mette in risalto un aspetto diverso di quello che siamo, e messi in dialogo tra loro raccontano molto più di quanto farebbero da soli.

I PILASTRI

Da soli gli strumenti non bastano: quello che li rende utili sono le domande che porti, e la vita che stai vivendo mentre li usi.
Filosofia Orientale, Yoga, Astrologia Evolutiva, Numerologia, Simbolismo.

Non come dogmi né come fini, ma come lenti attraverso cui osservare. Insieme a domande, azioni ed esperienze, portano l'esplorazione dalla comprensione alla vita reale. Ognuno di queste lenti mette in risalto un aspetto diverso di quello che siamo, e messi in dialogo tra loro raccontano molto più di quanto farebbero da soli.
I PILASTRI

Da soli gli strumenti non bastano: quello che li rende utili sono le domande che porti, e la vita che stai vivendo mentre li usi.

Filosofia Orientale, Yoga, Astrologia Evolutiva, Numerologia, Simbolismo.
Non come dogmi né come fini, ma come lenti attraverso cui osservare. Insieme a domande, azioni ed esperienze, portano l'esplorazione dalla comprensione alla vita reale. Ognuno di queste lenti mette in risalto un aspetto diverso di quello che siamo, e messi in dialogo tra loro raccontano molto più di quanto farebbero da soli.

La casa DIMORA


Cinque spazi, una sola ricerca: la tua.



Entrando in DIMORA trovi una casa progettata per accompagnarti nel tuo viaggio interiore.

Ogni spazio ha una funzione specifica, e puoi iniziare da dove senti che è il tuo momento.

Nel tempo le esperienze si intrecciano e si approfondiscono, fino a costruire una pratica sempre più tua.

Puoi tornare ogni volta che vuoi.
È la tua casa.

Chi ti accoglie

CHI SIAMO




La casa

DIMORA


Cinque spazi, una sola ricerca:

la tua.


Entrando in DIMORA trovi una casa progettata per accompagnarti nel tuo viaggio interiore.

Ogni spazio ha una funzione specifica, e puoi iniziare da dove senti che è il tuo momento.

Nel tempo le esperienze si intrecciano e si approfondiscono, fino a costruire una pratica sempre più tua.

Puoi tornare ogni volta che vuoi.
È la tua casa.

Una casa esiste perché, ogni volta che ne varchi la soglia, tu possa tornare nel mondo con più presenza.

Dimora è questo luogo.

Una casa esiste perché, ogni volta che ne varchi la soglia, tu possa tornare nel mondo con più presenza.

Dimora è questo luogo.




La casa DIMORA



Cinque spazi, una sola ricerca: la tua.


Entrando in DIMORA trovi una casa progettata per accompagnarti nel tuo viaggio interiore.

Ogni spazio ha una funzione specifica, e puoi iniziare da dove senti che è il tuo momento.

Nel tempo le esperienze si intrecciano e si approfondiscono, fino a costruire una pratica sempre più tua.

Puoi tornare ogni volta che vuoi.
È la tua casa.

Una casa esiste perché, ogni volta che ne varchi la soglia, tu possa tornare nel mondo con più presenza.

Dimora è questo luogo.

Valeria Veneziani

Fondatrice

Valeria è un’insegnante certificata Yoga Alliance di Hatha & Vinyasa Yoga con sede a Barcellona e un’imprenditrice “atipica”, guidata da una visione profondamente diversa da quella convenzionale.


Da sempre curiosa della vita e dei suoi misteri, si avvicina molto presto alla filosofia orientale, ancora prima dello yoga. Inizia così un percorso di ricerca e di studi che la porta a esplorare diverse profondità e correnti di pensiero, fino a riconoscersi nella visione non dualistica e nella possibilità di guardare all’essere umano come a un insieme, ben oltre la separazione.


Negli ultimi dieci anni questa ricerca si è espressa attraverso linguaggi diversi: la fotografia, il design, lo yoga e la respirazione, le pratiche di ascolto e osservazione della mente, fino ad incontrare antiche mappe e sistemi di esplorazione interiore, approfonditi attraverso lo studio dell’astrologia e della numerologia tantrica.


È proprio da questa costellazione di parti diverse, apparentemente lontane e non sempre coerenti tra loro, emerse da ciò che ha esplorato fuori e dentro di sé, che ha iniziato a riconoscere un filo comune, sperimentando prima di tutto su di sé la possibilità dell’integrazione.


Nel tempo ha sviluppato una convinzione semplice: nulla di noi è separato o rotto e non tutto ciò che attraversiamo deve essere corretto o eliminato. Ogni parte porta con sé qualcosa da ascoltare e comprendere. La sua ricerca oggi si concentra sull’integrazione: imparare a riconoscere le proprie parti, accoglierle e metterle nuovamente in dialogo, per ritrovare una relazione più autentica con sé stessi. La sua missione è portare questa visione agli altri.


Per Valeria, conoscere sé stessi non significa ripararsi, ma imparare ad ascoltarsi.

CHI SIAMO

CHI SIAMO

Chi ti accoglie

Valeria è un’insegnante certificata Yoga Alliance di Hatha & Vinyasa Yoga con sede a Barcellona e un’imprenditrice “atipica”, guidata da una visione profondamente diversa da quella convenzionale.


Da sempre curiosa della vita e dei suoi misteri, si avvicina molto presto alla filosofia orientale, ancora prima dello yoga. Inizia così un percorso di ricerca e di studi che la porta a esplorare diverse profondità e correnti di pensiero, fino a riconoscersi nella visione non dualistica e nella possibilità di guardare all’essere umano come a un insieme, ben oltre la separazione.


Negli ultimi dieci anni questa ricerca si è espressa attraverso linguaggi diversi: la fotografia, il design, lo yoga e la respirazione, le pratiche di ascolto e osservazione della mente, fino ad incontrare antiche mappe e sistemi di esplorazione interiore, approfonditi attraverso lo studio dell’astrologia e della numerologia tantrica.


È proprio da questa costellazione di parti diverse, apparentemente lontane e non sempre coerenti tra loro, emerse da ciò che ha esplorato fuori e dentro di sé, che ha iniziato a riconoscere un filo comune, sperimentando prima di tutto su di sé la possibilità dell’integrazione.


Nel tempo ha sviluppato una convinzione semplice: nulla di noi è separato o rotto e non tutto ciò che attraversiamo deve essere corretto o eliminato. Ogni parte porta con sé qualcosa da ascoltare e comprendere. La sua ricerca oggi si concentra sull’integrazione: imparare a riconoscere le proprie parti, accoglierle e metterle nuovamente in dialogo, per ritrovare una relazione più autentica con sé stessi. La sua missione è portare questa visione agli altri.


Per Valeria, conoscere sé stessi non significa ripararsi, ma imparare ad ascoltarsi.

Valeria Veneziani

Fondatrice

Valeria Veneziani

Fondatrice

Chi ti accoglie

Valeria è un’insegnante certificata Yoga Alliance di Hatha & Vinyasa Yoga con sede a Barcellona e un’imprenditrice “atipica”, guidata da una visione profondamente diversa da quella convenzionale.


Da sempre curiosa della vita e dei suoi misteri, si avvicina molto presto alla filosofia orientale, ancora prima dello yoga. Inizia così un percorso di ricerca e di studi che la porta a esplorare diverse profondità e correnti di pensiero, fino a riconoscersi nella visione non dualistica e nella possibilità di guardare all’essere umano come a un insieme, ben oltre la separazione.


Negli ultimi dieci anni questa ricerca si è espressa attraverso linguaggi diversi: la fotografia, il design, lo yoga e la respirazione, le pratiche di ascolto e osservazione della mente, fino ad incontrare antiche mappe e sistemi di esplorazione interiore, approfonditi attraverso lo studio dell’astrologia e della numerologia tantrica.


È proprio da questa costellazione di parti diverse, apparentemente lontane e non sempre coerenti tra loro, emerse da ciò che ha esplorato fuori e dentro di sé, che ha iniziato a riconoscere un filo comune, sperimentando prima di tutto su di sé la possibilità dell’integrazione.


Nel tempo ha sviluppato una convinzione semplice: nulla di noi è separato o rotto e non tutto ciò che attraversiamo deve essere corretto o eliminato. Ogni parte porta con sé qualcosa da ascoltare e comprendere. La sua ricerca oggi si concentra sull’integrazione: imparare a riconoscere le proprie parti, accoglierle e metterle nuovamente in dialogo, per ritrovare una relazione più autentica con sé stessi. La sua missione è portare questa visione agli altri.


Per Valeria, conoscere sé stessi non significa ripararsi, ma imparare ad ascoltarsi.

CHI SIAMO